Daniela ASSENZA Podologa in Siracusa
Chi è il Podologo e cosa fa ?
 |
La
podologia è una branca della scienza medica
che studia la fisiologia, le patologie ed i
relativi trattamenti volti alla cura del
piede.
Il podologo è
un professionista laureato in
podologia,inserita nella classe delle lauree
della riabilitazione, ha
nella sua pratica clinica la cura degli
stati algici del piede, le ipercheratosi(callosità),
le onicocriptosi e le deformazioni e le
malformazioni del piede. È abilitato alla
pratica della professione in stato di libero
professionista o dipendente in strutture
pubbliche e/o private. Agisce in maniera
incruenta per risolvere gli stati algici del
piede avvalendosi anche di tecniche di
idromassoterapia e di costruzione di presidi
plantari. Inoltre il podologo trova campo di
applicazione delle proprie conoscenze in
Posturologia in quanto il piede è un
importante recettore del sistema tonico
posturale. Un assetto sbagliato del piede
spesso derivante da ipertono-ipotono di
catene muscolari crea uno squilibrio del STP
che può causare dolori cronici recidivanti.
L'applicazione di stimoli propriocettivi che
modulano il segnale degli organi
recettoriali del muscolo (apparato tendineo
del Golgi e fusi neuromuscolari) possono
riequilibrare lo squilibrio ed eliminare le
tensioni.
Il profilo professionale è regolato ai sensi
della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo
2, comma 1. |
Il regime fiscale del podologo
Decreto ministeriale 14 settembre 1994, n. 666
Gazzetta Ufficiale 3
dicembre 1994, n. 283
Regolamento
concernente l’individuazione della figura e relativo
profilo professionale del podologo
IL MINISTRO DELLA SANITA'
Visto l'art. 6, comma 3, del
decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, recante:
«Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma
dell'art. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421», nel
testo modificato dal decreto legislativo 7 dicembre
1993, n. 517;
Ritenuto che, in
ottemperanza alle precitate disposizioni, spetta al
Ministro della sanità di individuare con proprio decreto
le figure professionali da formare ed i relativi
profili, relativamente alle aree dei personale sanitario
infermieristico, tecnico e della riabilitazione;
Ritenuto di individuare con
singoli provvedimenti le figure professionali
Ritenuto di individuare la
figura del podologo;
Visto il parere del
consiglio superiore di sanità, espresso nella seduta del
22 aprile 1994;
Udito il parere dei
Consiglio di Stato espresso nella adunanza generale dei
4 luglio 1994;
Vista la nota in data 13
settembre 1994 con cui lo schema di regolamento è stato
trasmesso, ai sensi dell'art. 17, comma 3, della legge
23 agosto 1988, n. 400, al Presidente del Consiglio dei
Ministri;
ADOTTA
il seguente regolamento:
Art. 1.
1. E' individuata la figura
professionale del podologo con il seguente profilo: il
podologo è l'operatore sanitario che in possesso del
diploma universitario abilitante, tratta direttamente,
nel rispetto della normativa vigente, dopo esame
obiettivo del piede, con metodi incruenti, ortesici ed
idromassoterapici, le callosità, le unghie ipertrofiche,
deformi e incarnite, nonché il piede doloroso.
2. Il podologo, su
prescrizione medica, previene e svolge la medicazione
delle ulcerazioni delle verruche del piede e comunque
assiste, anche ai fini dell'educazione sanitaria, i
soggetti portatori di malattie a rischio.
3. Il podologo individua e
segnala al medico le sospette condizioni patologiche che
richiedono un approfondimento diagnostico o un
intervento terapeutico.
4. Il podologo svolge la sua
attività professionale in strutture sanitarie, pubbliche
o private, in regime di dipendenza o
libero-professionale.
Art. 2.
1. Il diploma universitario
di podologo, conseguito ai sensi dell'art. 6, comma 3,
del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e
successive modificazioni, abilita all'esercizio della
professione.
Art. 3.
1. Con decreto del Ministro
della sanità di concerto con il Ministro dell'università
e della ricerca scientifica e tecnologica sono
individuati i diplomi e gli attestati, conseguiti in
base al precedente ordinamento, che sono equipollenti al
diploma universitario di cui all'art 2 ai fini
dell'esercizio della relativa attività professionaIe e
dell'accesso ai pubblici uffici.
Il presente decreto, munito
dei sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta
ufficiale degli atti normativi della Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di
osservarlo e di farlo osservare.
Rorna, 14 settembre 1994
Il Ministro: COSTA
Visto, il Guardasigilli:
BIONDI
Registrato alla Corte dei conti il 16 novembre 1994
RegivIro n. 1 Sanità, foglio n. 313 |
Gazzetta Ufficiale n. 195 del 22-08-2000
MINISTERO DELLA
SANITA'
DECRETO 27 luglio 2000
Equipollenza di diplomi e di attestati al diploma
universitario di podologo, ai fini dell'esercizio
professionale e dell'accesso alla formazione post-base.
IL
MINISTRO DELLA SANITA'
di
concerto con
IL
MINISTRO DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA SCIENTIFICA E
TECNOLOGICA
Visto l'art. 6 del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive
modificazioni;
Vista la legge 26 febbraio
1999, n. 42, recante disposizioni in materia di
professioni sanitarie ed in particolare l'art. 4, comma
1, il quale prevede che i diplomi e gli attestati
conseguiti in base alla precedente normativa, che
abbiano permesso l'iscrizione ai relativi albi
professionali o l'attivita' professionale in regime di
lavoro dipendente o autonomo o che siano previsti dalla
normativa concorsuale del personale del servizio
sanitario nazionale o degli altri comparti del settore
pubblico, sono equipollenti ai diplomi universitari di
cui all'art. 6, comma 3, del decreto legislativo 30
dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, ai
fini dell'esercizio professionale e dell'accesso alla
formazione post-base;
Ritenuto opportuno e
necessario, per assicurare certezza alle situazioni ed
uniformita' di comportamento, provvedere alla
individuazione dei titoli riconosciuti equipollenti ai
diplomi universitari dall'art. 4, comma 1, della
richiamata legge n. 42 del 1999;
Decreta:
Art. 1.
I diplomi e gli attestati
conseguiti in base alla normativa precedente a quella
attuativa dell'art. 6 comma 3, del decreto legislativo
30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni,
che sono indicati nella sezione B della tabella sotto
riportata, sono equipollenti, ai sensi dell'art. 4,
comma 1, della legge 26 febbraio 1999, n. 42, al diploma
universitario di podologo di cui al decreto del Ministro
della sanita' 14 settembre 1994, n. 666, indicato nella
sezione A della stessa tabella, ai fini dell'esercizio
professionale e dell'accesso alla formazione post-base.
Tabella
|
Sez. A
Diploma universitario |
Sez. B
Titoli equipollenti |
|
Podologo - decreto
del Ministro della sanità 14 settembre 1994, n.
666 |
Podologo - corsi
regionali triennali di formazione specifica,
purché siano iniziati in data antecedente a
quella di attuazione del decreto del Ministro
della sanità 26 gennaio 1988, n. 30, con
esclusione dei corsi di riqualificazione |
|
|
Corsi regionali
triennali di formazione specifica, ex decreto
del Ministro della sanità 26 gennaio 1988, n. 30 |
|
|
Corsi regionali
triennali di formazione specifica, ex legge
regionale della regione Lazio del 16 febbraio
1990, n. 10. |
Art. 2.
L'equipollenza dei titoli
indicati nella sezione B della tabella riportata
nell'art. 1, al diploma universitario di podologo
indicato nella sezione A della stessa tabella, non
produce, per il possessore del titolo, alcun effetto
sulla posizione funzionale rivestita e sulle mansioni
esercitate in ragione del titolo nei rapporti di lavoro
dipendente gia' instaurati alla data di entrata in
vigore del presente decreto.
Il presente decreto sara'
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 27 luglio 2000
p. Il Ministro della sanità
Labate
p. Il Ministro
dell'università e della ricerca scientifica e
tecnologica Guerzoni
|
|
CORSO DI LAUREA "PODOLOGO"
OBIETTIVI FORMATIVI QUALIFICANTI
Nella Facoltà di Medicina e Chirurgia si consegue la
laurea per "podologo".
I laureati "podologi" sono, ai sensi della legge
10 agosto 2000, n. 251, articolo 2, comma 1, operatori
delle professioni sanitarie dell'area della
riabilitazione che svolgono con titolarità e autonomia
professionale, nei confronti dei singoli individui e
della collettività, attività dirette alla prevenzione,
alla cura, alla riabilitazione e a procedure di
valutazione funzionale, al fine di espletare le
competenze proprie previste dai relativi profili
professionali.
I laureati della classe sono dotati di un'adeguata
preparazione nelle discipline di base, tale da
consentire loro la migliore comprensione dei più
rilevanti elementi che sono alla base dei processi
patologici sui quali si focalizza il loro intervento
riabilitativo e/o terapeutico in età evolutiva, adulta e
geriatrica. Devono inoltre saper utilizzare almeno una
lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano,
nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di
informazioni generali.
Le strutture didattiche devono pertanto individuare e
costruire altrettanti percorsi formativi atti alla
realizzazione delle diverse figure di laureati
funzionali ai profili professionali dai decreti del
Ministero della sanità.
Le strutture didattiche individuano a tal fine, mediante
l'opportuna selezione degli ambiti disciplinari delle
attività formative caratterizzanti, con particolare
riguardo ai settori scientifico-disciplinari
professionalizzanti, gli specifici percorsi formativi
delle professioni sanitarie ricomprese nella classe.
In particolare, i laureati nella classe, in funzione dei
suddetti percorsi formativi, devono raggiungere le
competenze professionali di seguito indicate e
specificate riguardo ai singoli profili identificati con
provvedimenti della competente autorità ministeriale. Il
raggiungimento delle competenze professionali si attua
attraverso una formazione teorica e pratica che includa
anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che
venga conseguita nel contesto lavorativo specifico di
ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso
formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie
competenze e la loro immediata spendibilità
nell'ambiente di lavoro. Particolare rilievo, come parte
integrante e qualificante della formazione
professionale, riveste l'attività formativa pratica e di
tirocinio clinico, svolta con la supervisione e la guida
di tutori professionali appositamente assegnati,
coordinata da un docente appartenente al più elevato
livello formativo previsto per ciascun profilo
professionale e corrispondente alle norme definite a
livello europeo ove esistenti.
I laureati della classe, in funzione dei suddetti
percorsi formativi, devono raggiungere le competenze
previste dagli specifici profili professionali. In
particolare nell'ambito della professione
sanitaria del podologo, i laureati sono operatori
sanitari cui competono le attribuzioni previste dal D.M.
del Ministero della sanità 14 settembre 1994, n. 666 e
successive modificazioni ed integrazioni; ovvero
trattano direttamente, nel rispetto della normativa
vigente, dopo esame obiettivo del piede, con metodi
incruenti, ortesici ed idromassoterapici, le callosità,
le unghie ipertrofiche, deformi e incarnite, nonché il
piede doloroso. I laureati in podologia, su prescrizione
medica, prevengono e svolgono la medicazione delle
ulcerazioni delle verruche del piede e comunque
assistono, anche ai fini dell'educazione sanitaria, i
soggetti portatori di malattie a rischio; individuano e
segnalano al medico le sospette condizioni patologiche
che richiedono un approfondimento diagnostico o un
intervento terapeutico; svolgono la loro attività
professionale in strutture sanitarie, pubbliche o
private, in regime di dipendenza o libero-professionale. |
|
CORSI
INTEGRATI E RELATIVI ESAMI |
SSD |
CFU |
ANNO/SEMESTRE |
|
A1 |
Fisica,
statistica e informatica |
FIS/07
INF/01
MED/01 |
Fisica
applicata
Informatica
Statistica medica |
3 |
I/I |
|
A2 |
Biologia,
Clinica medica e Biochimica |
BIO/10
BIO/13
MED/03
BIO/11
BIO/12 |
Biochimica
Biologia applic.
Genetica medica
Biol. Molecolare
Bioch.Clin. B.M. |
5 |
|
|
A3 |
Anatomia e
fisiologia |
BIO/09
BIO/16
BIO/17
MED/26 |
Fisiologia
Anatomia umana
Istologia
Neurologia |
6 |
|
|
A4 |
Scienze
umane e psicopedagogia della salute |
MPED/01
MDEA/01
M-PSI/01
MED/02
M-PSI/01
SPS/07
MPED/03 |
Pedag.gen.e soc
Disc.demoetnoan
Psicologia gener.
Storia medicina
Psicologia gen.
Socilogia gen.
Did.Pedag. Spec. |
3 |
|
|
A5 |
Patologia
generale e microbiologia |
MED/04
MED/05
MED/07 |
Patologia
gener,
Patologia clinica
Microb. e clin. |
3 |
|
| |
Inglese
scientifico |
L-LIN/02 |
Lingua
inglese |
|
|
|
B1 |
Fisiopatologia generale e patologia clinica |
MED/04
MED/05 |
Patologia
gener,
Patologia clinica |
2 |
I/II |
|
B2 |
Fisiologia
del piede |
BIO/09
BIO/16 |
Fisiologia
Anatomia umana |
6 |
|
|
B3 |
Malattie
infettive ed Igiene |
MED/17
MED/42 |
Malattie
infettive
Igiene gen. appl. |
2 |
|
|
B4 |
Podologia
speciale I |
MED/09
MED/16
MED/50
MED/11 |
Medicina
interna
Reumatologia
Scienze podolog.
Mal.app. cardiov. |
8 |
|
|
C1 |
Podologia
speciale II |
MED/33
MED/34
MED/36
MED/13 |
Med.App.
locom.
Med.Fis.Riabil.
Diagn.Imm.
Endocrinologia |
7 |
II/I |
|
C2 |
Farmacologia, Patologia generale e materiali |
BIO/14
MED/04
MED/33 |
Farmacologia
Patologia gen.
Med.App.loc. |
3 |
|
|
C3 |
Fisioterapia podologica |
MED/16
MED/34
MED/26 |
Med.App.Loc.
Med.Fis.Riab.
Neurologia |
7 |
|
| |
Inglese
scientifico |
L-LIN/12 |
Lingua
inglese |
|
|
|
D1 |
Podologia
speciale III |
MED/33
MED/34
MED/50
MED/13 |
Med.App.
locom.
Med.Fis.Riabil.
Sc.Pod.Cliniche
Endocrinologia |
11 |
II/II |
|
D2 |
Podologia
d'urgenza |
MED/18
MED/41
MED/33
MED/09
MED/13 |
Chirurgia
gen
Anestesiologia
Med.App.Loc.
Medicina interna
Endocrinologia |
10 |
|
|
E1 |
Geriatria
Gerontologia |
MED/09
MED/13
MED/22
MED/16 |
Medicina
interna
Endocrinologia
Chir.Vascolare
Reumatologia |
7 |
III/I |
|
E2 |
Dermatologia e Patologia infettiva podologica |
MED/35
MED/50
MED/41
MED/19 |
Mal.Cutanee e V.
Scienze Podolog.
Anestesiologia
Chir.Plastica |
8 |
|
|
E3 |
Management
sanitario e organizzazione |
IUS/07
IUS/09
MED/42 |
Diritto
del lavoro
Ist.diritto pubbl
Igiene gen. appl. |
2 |
|
| |
Inglese
scientifico |
L-LIN/02 |
Lingua
inglese |
|
|
|
F1 |
Igiene e
medicina preventiva del lavoro ed assistenza agli
handicaps |
MED/34
MED/50
SECSP-06
SECSP-10 |
Med.Fis.Riab.
ScienzePodol.
Medicina Lavoro
Econ.appl.Org.A. |
4 |
III/II |
|
F2 |
Diritto
sanitario e bioetica |
IUS/10
MED/43 |
Diritto
internaz.
Med. Legale |
1 |
|
|
TIROCINIO |
TOTALE |
80 |
| Tirocinio |
I anno |
|
| Tirocinio |
II anno |
|
| Tirocinio |
III anno |
|
| A scelta
dello studente |
|
4 |
| Per la
prova finale |
III anno |
4 |
| Conoscenza
linguistica |
Inglese scientifico |
6 |
| Altre
(art.10 comma1 lettera F) |
Abilità informatiche e
relazionali, tirocinii….. |
2 |
| TOTALE |
CFU |
180 |
|
|